CALTAGIRONE – La Chiesa di Caltagirone si prepara a vivere uno dei momenti più solenni e significativi della sua vita comunitaria ed ecclesiale. Sabato 27 giugno 2026, alle ore 19:00, la splendida cornice della Basilica Cattedrale ospiterà la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Calogero Peri, durante la quale verranno conferite le sacre Ordinazioni. Nello specifico, i diaconi Angelo Diconto e Alessandro Di Martino saranno ordinati presbiteri, mentre il seminarista Jackson Elias Gonzalez Bastidas riceverà l’ordinazione diaconale.

Questo triplice appuntamento con il sacro rappresenta un segno tangibile e fecondo di vitalità per l’intera diocesi calatina, coronando percorsi vocazionali complessi, ricchi e profondamente eterogenei. Dall’ingegneria informatica alla giurisprudenza, dalla ricerca scientifica internazionale fino al servizio diretto nelle periferie più fragili dell’umanità, le storie dei tre ordinandi testimoniano come la chiamata del Vangelo sappia intercettare e valorizzare le migliori competenze del mondo contemporaneo.

Alessandro Di Martino: la sintesi tra informatica d’avanguardia e servizio spirituale

Trentaseienne, nato a Caltagirone il 25 marzo 1990 e cresciuto nella parrocchia Sacra Famiglia, Alessandro Di Martino vanta un percorso accademico di altissimo profilo nel campo delle scienze esatte. Dopo il diploma al Liceo Scientifico “Ettore Majorana”, ha conseguito nel 2014 la laurea in Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Catania, per poi trasferirsi nel Regno Unito. Oltremanica ha ottenuto nel 2015 un Master of Science in Informatics presso la University of Edinburgh e, nel 2019, l’ambìto titolo di Doctor of Philosophy (PhD) in Computing, dedicandosi alla ricerca scientifica d’avanguardia e all’assistenza didattica universitaria.

È proprio durante i lunghi e fecondi anni di studio e ricerca in Scozia che la sua vocazione ha iniziato a delinearsi con forza. Attraverso la lettura quotidiana e assidua della Parola di Dio, un’intensa partecipazione sacramentale e un saggio accompagnamento spirituale condiviso tra pastori d’oltremanica e sacerdoti calatini, Di Martino ha riconosciuto la chiamata al ministero ordinato. Rientrato in Italia, è entrato in Seminario nel 2019, ricevendo l’ordinazione diaconale il 31 ottobre 2025 dopo i tradizionali ministeri istituiti. Significativa, nel suo bagaglio formativo, anche un’esperienza missionaria di sei mesi trascorsa a Nairobi, in Kenya, a contatto diretto con i drammi e le bellezze pastorali del continente africano.

Angelo Diconto: l’esperienza del diritto, la prassi comunitaria e la missione in Brasile

Nato a Ragusa il 2 marzo 1990 e formatosi stabilmente nella comunità parrocchiale di Sant’Anna a Grammichele, Angelo Diconto ha seguito studi umanistici e giuridici. Alunno del Liceo Classico “Bonaventura Secusio” di Caltagirone, ha successivamente coronato il suo percorso accademico nel 2019 con la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Ateneo catanese. Il suo percorso di fede ha conosciuto un andamento peculiare: a un periodo di parziale allontanamento dalla pratica religiosa dopo i sacramenti dell’iniziazione, è seguito un forte riavvicinamento grazie alla vita parrocchiale attiva, dove ha servito come catechista, ministro straordinario della Comunione e guida del gruppo ministranti.

Accolto in Seminario nell’anno formativo 2019-2020, ha vissuto una tappa decisiva tra aprile e ottobre del 2025, svolgendo sei mesi di intensa attività missionaria in Brasile, immerso nelle realtà ecclesiali delle periferie geografiche ed umane del Paese sudamericano. Ordinato diacono il 9 dicembre 2025, Diconto ha speso gli ultimi mesi a servizio delle comunità di Maria SS. del Ponte e Maria SS. del Monte a Caltagirone, ricoprendo inoltre l’incarico di vice direttore dell’Ufficio Diocesano per la Famiglia e la Vita.

Jackson Elias Gonzalez Bastidas: una vocazione planetaria al servizio degli ultimi

Riceverà l’ordinazione diaconale Jackson Elias Gonzalez Bastidas, nato a Upata, in Venezuela, il 16 gennaio 1973. Ultimo di dodici figli di una famiglia profondamente radicata nei valori cristiani, Gonzalez Bastidas porta con sé un bagaglio professionale eccezionale: è laureato sia in Ingegneria Elettronica che in Matematica. Nonostante i brillanti successi professionali conseguiti in patria, la sua inquietudine interiore lo ha spinto verso una ricerca radicale, illuminata dalla fondamentale vicinanza con le Missionarie della Carità (le suore di Madre Teresa) e con i padri Scalabriniani.

Entrato nel 2012 nella Congregazione dei Missionari della Carità, ha emesso i voti religiosi fino al 2022, trasferendosi a Roma per gli studi teologici. Il suo cammino pastorale lo ha visto attivo in Spagna, Slovacchia, Albania e in numerose zone d’Italia, sempre focalizzato sull’accoglienza dei migranti e dei vulnerabili. Giunto nella Diocesi di Caltagirone nel 2023 dopo un servizio a Palagonia, ha conseguito il Baccalaureato in Teologia alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum) nel marzo 2025. Nel calatino ha offerto il proprio servizio in Caritas, in carcere e presso l’Hospice per malati terminali; dallo scorso 11 giugno è impegnato presso la parrocchia San Giovanni Bosco.

«Le vocazioni che la Chiesa di Caltagirone celebra quest’anno sono il segno di una chiamata che raggiunge le persone nelle loro storie concrete. Alessandro, Angelo e Jackson provengono da percorsi umani e professionali molto diversi, ma tutti hanno scoperto che la pienezza della vita non sta nel successo personale, bensì nel dono di sé. Le loro esperienze di studio, missione e servizio mostrano che oggi la Chiesa ha bisogno di ministri capaci di abitare il nostro tempo con competenza, umanità e fede profonda. Le ordinazioni che ci prepariamo a vivere non sono soltanto una gioia per la diocesi, ma un segno di speranza per una comunità che continua a generare e accompagnare vocazioni al servizio del Vangelo e dell’uomo.»

L’intera comunità cittadina e diocesana è invitata a stringersi attorno ai tre ordinandi nella solenne celebrazione di sabato sera, accompagnandoli con l’affetto e la preghiera in questo passo definitivo di totale consacrazione al popolo di Dio.

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