
INFO
ABITANTI: 1736
PARROCO: Prevosto canonico Don Giuseppe Federico
VICARI PARROCCHIALI: Don Fabio Raimondi – Don Luigi Depasquale
CONTATTI
INDIRIZZO: Via Duomo 01
TEL\FAX: 0933.24373
EMAIL: cattedralecaltagirone@gmail.com
STORIA
L’inizio della costruzione della prima Chiesa é riconducibile con certezza al periodo in cui in Sicilia dominarono i Normanni (1061-1194).
Dedicata sin da allora a San Giuliano Vescovo, la Chiesa sorgeva fuori le muradella Cittàcon l’abside a oriente e il prospetto su Piazza Malfitania, nella quale nel 1283, sarà decapitato il Nobile Gualtiero da Caltagirone, Eroe martire dei Vespri Siciliani.
Documento certo e l’iscrizione posta un tempo sul portale a sesto ogivale di mezzogiorno in cui, con l’autore ” Magister Gofredus”viene indicata la data di costruzione, 1282.
Il locale Museo della Ceramica conserva, con conci scolpiti di tale portale, lastre in stucco d’ispirazione compositiva Araba, in voga durante la dominazione Normanna, rinvenuti all’interno della Chiesa che, accanto all’Abside sul lato nord, aveva un campanile crollato in parte con il sisma drel 1542, ricostruito nel 1575 e dotato di un orologio astronomico, tra i pochi del regno, opera di Almirante Liuzzo.
Riconoscendo la Chiesa non più in armonia con l’espansione urbanistica e il progresso globale della Città, il Senato civico nel 1582 pensò di erigerne una più grande con il prospetto a oriente, affidando la progettazione agli Architetti Francesco Zagarella e Fra Giacomo Firini.
I lavori ebbero inizio solo nel 1598 ad opera dei Maestri Messinesi Giacomo Grimaldi e Antonio Perricone con l’apporto degli scultori Antonuzzo, Giandomenico e Francesco Gagini.
Insoddisfatto però dell’opera in corso , il Senato nel 1627 affidò l’incarico all’Arch. Simone Gulli Messinese, tra i più noti del suo tempo.
La costruzione era già a buon punto quando il violento terremoto del 1693 arrecò gravissimi danni alle strutture realizzate, campanile, cupola e volte compresi.
A progettare il nuovo tempio fu allora chiamato l’Architetto Simone Mancuso, detto per chiara fama “Lo Mastro”mentre la costruzione fu affidata al maestro Giuseppe Montes da Palermo.
L’opera fu pressochè completata nel 1725 e nel 1740 era gia compiuta con gli altari laterali, l’interno mentre il prospetto su due ordini e loggia campanaria a triforo fu ultimata nel 1756.
Sul finire dello stesso secolo l’Arch. Natale Bonajuto disegno le due porte laterali della Chiesa, il cui insieme architettonico ha in se quella nobilta’ di linee che solo la semplicita’ sa conferire.
Con l’erezione di caltagirone a Sede Vescovile nel 1816, la Basilica di San Giuliano fu naturalmente designata a Cattedrale, ruolo che, ad operadel primo Vescovo Mons. Gaetano Trigona comportò una radicale trasformazione al suo interno sui modelli dominanti Neoclassici.
Così lo stile Corinzio delle strutture architettoniche, la decorazione a stucco delle superfici e l’inserti di quadri ad olio diedero presto al Tempio quell’aspetto solenne e sfarzoso che ancora mantiene.
Demolita, nel 1838, perche’ pericolante. la parte superiore del prospettro del Mancuso, si pose il problema della nuova facciata, per la quale dal 1858 si impegnarono in sede progettuale gli architetti G.B.Filippo Basile, Giuseppe di Bartolo e Gesualdo Montemagno, ma fu solo nel 1909 che la Cattedrale ebbe l’attuale prospetto ad opera dell’Arch. Saverio Fragapane, che ne fece un raro esempio di architettura sacra dell’età del Liberty.
Nel 1954 su progetto dell’Arch. Ugo Tarchi fu realizzato il campanile nel quale è inserita, splendida, una Statua Bronzea dell’Assunta, opera dello scultore Francesco Nagni.

L’ultimo restauro della Cattedrale sia la parte interna che esternavoluto e promosso dal Vescovo Mons. Vincenzo Manzella, e durato circa tre anni e la Chiesa e stata riaperta al culto in coccasione della Festa diSan Giuliano, il 27 gennaio del 2004.
L’INTERNO

Delimitata da dieci pilastri, costituisce il corpo principale della Chiesa.
La sua volta a “DAMMUSU” e ornata da cinque riquadri a olio dipinti da Giuseppe Vaccaro (1830-1832),restaurati dai nipoti Vincenzo e Mario (1916).

Nelle arcate a destra sono sepolti Mons. Pietro Capizzi, X Vescovo della diocesi (+1961) e Mons. Giuseppe Maniscalco già Generale dell’ordine Francescano (+1854), e un edicola che ricorda Mons. Carmelo Canzonieri (XII Vescovo); mentre a sinistra un’ epigrafe ricorda il primo Vescovo Mons. Gaetano Trigona (+1816) zelante nel suo apostolato, tanto da essere designato nel 1833, Arcivescovo di Palermo e, quindi elevato alla dignità Cardinalizia, mentre nell’ultima arcata c’è la tomba di mons. Saverio Gerbino (VII Vescovo +1898) insigne per erudizione, pietà religiosa e sensibilità sociale e un’edicola che ricorda Mons. francesco Fasola ( XIIVescovo +1998).
Lungo le due navate laterali e posta un originale “Via Crucis” in ceramica monocroma dello scultore ceramista Calatino Gaetano Angelico.
Il grande Arco frontale e sormontato dalla figura simbolica della Fede.
Nella crociera, dominata da un alta cupola ornata di stucchi, sono raffiguriti affreschi nei pennacchi gli Evangelisti Luca, Matteo, Marco e Giovanni opera del pittore Mario Albertella, autore anche della vetrate che ornano L’abside e la finestra sovrastante la porta principale della Chiesa.
Nel transetto di destra, nella cui volta domina il riquadro ad olio di G. Vaccaro.
Nel presbiterio, di rilievo nella volta, il riquadro di Giuseppe Vaccaro (1832) “ULTIMA CENA” di ispiorazione Leonardesca.
Gli stalli del Coro dei canonici, in noce scolpita della metà del XVII Secolo, al pari dell’Organo a tre campate, di recente restaurato.
Nel Transetto di sinistra, mentre la volta si arrichisce ancora di un riquadro di Giuseppe Vaccaro “Cristo consegna le chiavi a San Pietro”.
FESTE E DEVOZIONI PARTICOLARI
- 27 GENNAIO: Festa di San Giuliano Vescovo , Celebrazioni e Rosario

- 07 AGOSTO: Festa di San gaetano

- VENERDI’ SANTO: Processione del Cristo Morto e dell’Addolorata


CULTIO DEI SANTI
- Reliquie della Beata Lucia da Caltagirone ( Altare del Reliquiario)

- Devozione del Volto Santo

EVENTI PARTICOLARI
- Esposizione permanente del presepe del XIX Sec. (Cappella di S. Giuliano).
QUESTI I PREVOSTI PARROCI CHE DALL’EREZIONE DELLA DIOCESI NE HANNO CONDOTTO LA CURA PASTORALE. ( Cit. Pastori della Chiesa Calatina a cura di Mons. Umberto Pedi).
- PREVOSTO PARROCO MONS. APRILE BENSO GIROLAMO (1804-1818)
Nato il 1707\1759 a Caltagirone, ordinato Presbitero il 18/09/1717, Laureato in Utroque Iure all’Università di Catania , Canonico della Collegiata di S. Giuliano nel 1786, parrocop dell’ex Matrice nel 1793, Prevosto parroco della Collegiata di S: Giuliano dal 1804.
Il 16/09/1816 fu nominato da Papa Pio VII Vicario Apostolico della nuova Diocesi di Caltagirone e ne prese possesso il 17\01\1818.
E infine il 02/10/1818 fu eletto primo Vescovo di Piazza Armerina.
E’ morto e sepolto a Enna il 17/04/1836, a 75 anni.
- PREVOSTO PARROCO MONS. CRESCIMANNO GIUSEPPE MARIA (1821 – 1836)
