
Nell’Occidente Cristiano le confraternite sorsero a partire dal sec xiii; ma in Italia le prime Associazioni delle maestranze che si erano andate organizzando fin dai primi anni dell’epoca Aragonese sotto la tutela dei singoli Religiosi (Cappellani) o enti Ecclesiastici per scopi di mutua assistenza, per l’esercizio del Culto e la Salvezza dell’anima, si diffusero nel SEC. XIV, sopratutto alla fine del SEC. XV, quando i Francescani Cherubino da Spoleto e Bernardino da Feltre se ne fecero zelanti propagatori, insistendo in particolar modo sulla pratica di accompagnare il SS. Viatico quando si portava ai malati.
le Confraternite si dedicavano a differenti culti devozionali, ma tutte impegnate ad essere una scuola di amore fraterno, indivisibile dall’amore verso Dio, quindi non solo di solidarietàassociativa ma anche comunione di preghiere e di buone opere in vita e in morte.
Al fondo della loro esperienza Religiosa vi era il desiderio di una vita Cristiana integrale, la riscoperta del testo Evangelico e l’Imitazione di Cristo Crocifisso.
Dal punto di vista della composizione sociale esse di solito coinvolgevano persone sopratutto della piccola e media borghesia artigiana, commerciante e rurale, ma non mancavano Confraternite caratterizzate da una certa chiusura aristocratica o aperti ai ceti più abbienti, alle classi dirigenti e Nobiliari.
I rapporti reciproci dei Confrati erano di Mutuo Soccorso materiale e Spirituale, specialmente in casi di Malattia o di Morte.
L’Assistente Spirituale e materiale in malattia e il suffraggio in morte è nel complesso non solo l’aspetto piu’ importante nella vita della maggior parte delle Confraternite, ma anche quelle più comune, più persistente nell?arco di cinque secoli e dalle origini più antiche.
Spesso la Confraternita si prendeva anche cura delle vedove e degli orfani, qualora versassero in situazioni di indigenza e preparava persino le doti per le orfanelle.
Un ruolo decisivo nella vita della Confraternita era svolto dallo statuto, che ogni Confrate si obbligava di osservare.
I membri delle Confraternite sentivano leggere molte volte ad alta voce i loro Statuti e facilmente li imparavano a memoria.
Questi testi li formavano alla vera vita Cristiana e lasciavano nelle loro anime tracce piùprofonde degli stessi sermoni mensili e della letteratura devota.
Le Confraternite furono regalate dal Concilio di Trento ( 1545 – 1563) dalla costituzione “quaecumque” di clemente VIII del 07 Dicembre 1604 e dal codice di diritto Canonico del 1917.
Se al Concilio Vaticano II le Confraternite non hanno avuto un Esplicito riconoscimento con la tradizionale denominazione e normativa, ciò non significa che esse abbiano perduto la loro importanza pastorale, il loro ruolo Ecclesiale e la loro rilevanza siociale e giuridica.ne deve impressionare il raffronto fra il vecchio e il nuovo codice, dove non figurano le Confraternite come istituto Autonomo, mentre in quello precedente costituivano una Istituzione a se stante, disciplinati da ben 19 Canoni, ove specificatamente al Titolo XVIII del Secondo Libro
