BEATA LUCIA (XIII-XIV SEC.)

La Beata Lucia, terziaria Francescana di elevata cultura ascetica, nacque in Caltagirone da pii e nobili genitori.

Sin da piccola dimostrò sempre attaccamento alle opere Religiose per cui scelse a sua maestra di vita spirituale una Religiosa della Città di Salerno, venuta a Caltagirone, di cui seguì l’arduo ma santo consiglio di seguire la sua vocazione dandosi completamente a Dio.

E’ poiché trovò alquanto ostilità nei suoi genitori, fuggì di casa, dopo averli implorati perchè la lasciassero libera di farsi Suora.

Per segnalate virtù venne eletta Superiora del Monastero.

Consunta per indefesse fatiche e mortificazioni corporali, cadde in una grave e pericolosa infermità e, verso la fine dell’anno 1300, fra le preghiere delle sue religiose, baciando le piaghe delle mani, piedi e costato di Gesù Cristo, lasciò il mondo serenamente così come era vissuta. 

Dopo la morte ebbero luogo tanti prodigi che furono ritenute unanimemente prova sicura della sua Santità.

I Sacri Resti Trovasi nell’Altare delle Reliquie  del magnifico Duomo Normanno di Salerno, chiusi in una artistica preziosa urna di bronzo dorato.

Dal Senato Municipale di Caltagirone, nel 1654, con pubblica venerazione fatta nella Basilica del Santo Patrono, venne eletta Compatrona della Città di Caltagirone e nella basilica si conserva la Reliquia ( un Braccio) oportata in Caltagirone da Padre Innocenzo Marcino Ministro generale dell’Ordine dei Cappuccini, e anch’esso porto altre Reliquie che si conservano presso la Basilica Cattedrale di San Giuliano In un apposita urna  , nell’altare delle Reliquie accanto alla sacrestia.

Blessed Lucia, a Franciscan tertiary of high ascetic culture, was born in Caltagirone to pious and noble parents.
From an early age, she always demonstrated a devotion to religious works, so she chose as her spiritual guide a nun from the city of Salerno who had come to Caltagirone.
She followed her arduous but holy counsel to follow her vocation by giving herself completely to God.
Because she encountered considerable hostility from her parents, she ran away from home, after begging them to leave her free to become a nun. For her outstanding virtues, she was elected Superior of the Monastery. Weary from tireless labor and bodily mortification, she fell into a serious and dangerous illness and, towards the end of the year 1300, amid the prayers of her nuns, kissing the wounds of the hands, feet, and side of Jesus Christ, she passed away peacefully, just as she had lived.
After her death, many miracles occurred that were unanimously considered proof of her holiness. The Sacred Remains are located in the Altar of Relics in the magnificent Norman Cathedral of Salerno, enclosed in a precious artistic gilded bronze urn.
In 1654, the Municipal Senate of Caltagirone elected her Co-Patron of the City of Caltagirone, with a public veneration held in the Basilica of the Patron Saint.
The basilica houses the relic (an arm) brought to Caltagirone by Father Innocenzo Marcino, Minister General of the Capuchin Order. He also brought other relics that are kept in the Cathedral Basilica of San Giuliano in a special urn, on the Altar of Relics next to the sacristy.