Nel 1666 dopo il completamento del ponte di San Francesco, ai Ceramisti che avevano le loro officine in quelle adiacenze, venne la idea (1676) di costituire una Confraternita, sotto il titolo “Dell’Immacolata Concezione”.
Detti Confrati, essendo aumentati di numero, poterono avere un loro Padre Spirituale nella persona di P. Geronimo Geloso da Palermo, e con un atto pubblico rogato dal Notaro Giacomo Gallenti da Caltagirone, poterono avere un oratorio ove, nei giorni festivi, svolgevano le loro pratiche di pietà e le funzioni liturgiche.
L’entusiasmo di detti ceramisti si evidenziò nel 1720, quando si doveva eseguire il pavimento in maiolica del loro oratorio.
In quella circostanza fecero a gara nell’offrire la legna, i colori, la mano d’opera e quant’altro occorreva per la realizzazione dell’opera.
A dipingerlo furono i Pittori Ceramisti: Maestro Francesco Polizzi con il figlio Nunzio, Ignazio Branciforti, Giacomo Gurrera, Paolo Dragotta con il figlio Giacomo.
Detto Oratorio si trovava ove al presente c’è il Parlatorio del Seminario Vescovile oggi EPISCOPIO.
Nel Secolo XVIII altre opere in maiolica decorarono l’oratorio della Confraternita:l’altare, ricco di vistosi rilievi e decorato in bianco e blu svasato, dovuto forse, alla mano del Maestro Giacomo Failla e l’aquasantiera decorata in manganese calantre ad opera di due Maestri Francesco e Antonio Bertolone fratelli.
Al presente l’altare di quell’oratorio si trova nella cappella Funeraria dei confrati nel Cimitero Monumentale “Giambattista Nicastro”di Caltagirone, mentre L?Aquasantiera si trova presso il Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone.
attualmente a.d. 2017 e padre Spirituale della Confraternita Don Nicolino Renda.
In 1666, after the completion of the bridge of St. Francis, to the ceramicists who had their workshops in those vicinity, came the idea (1676) to constitute a Brotherhood, under the title “Of the Immaculate Conception”.
These Confracts, having increased in number, could have their own Spiritual Father in the person of P. Geronimo Geloso from Palermo, and with a public deed rogated by the Notaro Giacomo Gallenti from Caltagirone, they could have an oratory where, on public holidays, they carried out their practices of piety and liturgical functions.
The enthusiasm of the said potters was highlighted in 1720, when the majolica floor of their oratory was to be performed.
On that occasion they competed in offering the wood, the colors, the labor and what else was necessary for the realization of the work.
Painting him were the Ceramic Painters: Maestro Francesco Polizzi with his son Nunzio, Ignazio Branciforti, Giacomo Gurrera, Paolo Dragotta with his son Giacomo.
This Oratory was where there is the Parlatory of the Episcopal Seminary today EPISCOPIUS.
In the eighteenth century other works in majolica decorated the oratory of the Brotherhood: the altar, rich in showy reliefs and decorated in white and blue flared, perhaps due, to the hand of Maestro Giacomo Failla and the aquasantiera decorated in manganese calentre by two Masters Francesco and Antonio Bertolone brothers.
At present the altar of that oratory is located in the funeral chapel of the confreres in the Monumental Cemetery “Giambattista Nicastro” of Caltagirone, while L? Aquasantiera is located at the Regional Museum of Ceramics in Caltagirone.
currently a.d. 2017 and spiritual father of the Confraternity Don Nicolino Renda.
