CALTAGIRONE: L’EPISCOPIO (GLI APPARTAMENTI VESCOVILI)

Dal Chiostro si accede agli appartamenti vescovili attraverso il monumentale portale progettato dall’Architetto Saverio Fragapane. Il portone, impreziosito da raffinati motivi in stile Liberty, incornicia lo stemma di Mons. Damaso Pio De Bono, Vescovo di Caltagirone dal 1898 al 1925.

Fu proprio Mons. De Bono, nel 1911, a ottenere dall’Amministrazione Sturzo che l’ex Convento di San Francesco d’Assisi diventasse sede definitiva del Vescovo, dei Chierici e degli uffici di Curia, come ricorda un’epigrafe collocata accanto all’ingresso.

Una scenografica doppia rampa di scale conduce alla segreteria e agli ambienti destinati all’accoglienza degli ospiti, allo studio, al lavoro pastorale e alla preghiera.

All’interno si trova un ampio Salone con una capienza di oltre 120 posti, spazio dedicato a incontri e momenti comunitari. Oltre il corridoio si apre una raccolta ed elegante cappella, caratterizzata da un altare con paliotto in marmo intarsiato a motivi floreali e da una vetrata istoriata raffigurante lo Spirito Santo. Quest’ultima fu donata dalla Comunità Diocesana a Mons. Vincenzo Manzella in occasione del venticinquesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

Adiacente alla cappella si trova la ricca Biblioteca privata, che custodisce oltre 2.500 volumi dedicati al diritto canonico, alla pastorale giovanile e familiare, alla storia ecclesiastica e agli atti ufficiali della Santa Sede.

Completa il percorso la grande Sala delle riunioni, sede di incontri ufficiali con rappresentanze, organi di Curia e consulte diocesane. Qui sono conservati i ritratti di tutti i Vescovi di Caltagirone succedutisi dal 1816, anno di erezione della Diocesi, a testimonianza della continuità e della storia pastorale della Chiesa calatina.