Il Ponte di San francesco Realizzato da O. Torriani è dopo la Scala di Santa Maria Del Monte, il secondo intervento in ordine di tempo di sistemazione urbanistica della Città nella prima metà del ‘600.
Si sposta cosi il proseguimento dell’asse principale della Città dalla via San Pietro, che guarda verso la valle di levante, a quella che sarà la Via Carolina che guarda verso la valle di ponente.
La costruzione dell’imponente manufatto, progettato dall’Architetto Romano, Orazio Torriani, ebbe inizio nel 1626 ed ultimato nel 1666 con l’intervento del grande Architetto Messinese Bonaventura Certo.
Con la mole delle sue cinque arcate, di cui solo quello più grande aperta, poté da solo colmare un dislivello di oltre 15 metri ed una distanza di oltre cinquanta, che dividevano il piano delle pubbliche Piazze dalla collina di San Francesco.
Il testo è tratto dal sito: www.comune.caltagirone.ct.it/it/sezione/cultura e turismo/page/ponte san francesco
Sai perché questo si chiama Ponte di San Francesco?
I Frati Minori Conventuali realizzarono il Convento e la Chiesa di San Francesco D’assisi in una collina vicino al centro abitato, ma si resero conto ben presto che per poterlo raggiungere dovevano scendere giù per un vallone e poi risalire per una stradina prima di poter arrivare nel centro storico.
Soprattutto durante l’inverno questa valle si riempiva di fango e la stradina diventava scivolosa.
Già nel 1622 il Consiglio Comunale si riunì per cercare una soluzione.
Nel 1666, i frati realizzarono il Ponte di San Francesco.
E visibile una sola Arcata, ma in realtà sono cinque.
Le altre quattro Arcate sono più piccole e sono cieche, vennero infatti utilizzate come abitazioni.
Il Ponte riuscì a resistere al terremoto del 1693 e non venne colpito dai bombardamenti degli Americani e degli Inglesi del 9 luglio 1943.
Il testo e di Francesca Alessi