Nel cuore della spiritualità calatina, la Chiesa di San Bonaventura – nota anche come “degli Artisti” – custodisce una delle testimonianze più preziose della devozione mariana cittadina: la Madonna della Salute, opera che la tradizione attribuisce ad Antonello Gagini e datata 1516.

Un capolavoro del Rinascimento siciliano

La statuetta marmorea, di piccole dimensioni ma di straordinaria finezza esecutiva, reca segnature che indicano l’autore e l’anno di realizzazione. Si tratta di un manufatto scolpito per la Chiesa del Convento dell’Ordine dei Frati Minori Riformati di San Bonaventura, segno tangibile della presenza francescana in città e della diffusione di una devozione che affonda le radici nel XVI secolo.

A 510 anni dalla sua esecuzione, l’opera continua a rappresentare un punto di riferimento spirituale per i fedeli. Un’altra preziosa testimonianza iconografica della medesima devozione è il pannello in ceramica realizzato da Giuseppe Di Bartolo, visibile sul prospetto principale della chiesa, un tempo annessa al convento dei Padri.

La statua originale è oggi conservata presso il Museo Diocesano di Caltagirone, dove è custodita come autentico gioiello dell’arte gaginiana in Sicilia.

Le vicende della collocazione

Originariamente la statuetta era collocata nella prima cappella della navata destra, in prossimità del presbiterio, oggi nota come Cappella dell’Immacolata Concezione. Nel 1953 fu trasferita nella campata simmetricamente opposta, sul lato sinistro della navata, nella cappella un tempo dedicata a San Pietro d’Alcantara.

L’altare che la accoglieva incorporava elementi marmorei provenienti dall’ex Chiesa di San Gregorio, arredi sacri miracolosamente scampati ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale: un dettaglio che intreccia arte, fede e memoria storica.

Una devozione secolare

La devozione alla Madonna della Salute è tra le più antiche e radicate a Caltagirone. La tradizione la fa risalire alla venuta in città dei Frati Minori Riformati. Ancora oggi la comunità celebra annualmente il triduo dal 7 al 9 ottobre, rinnovando un legame che attraversa i secoli.

La Madonna della Salute non è soltanto un’opera d’arte rinascimentale, ma un simbolo identitario per i calatini: un’espressione viva di fede che unisce patrimonio artistico, storia conventuale e tradizione popolare, confermando il ruolo della Chiesa di San Bonaventura come scrigno di spiritualità e cultura.


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