๐๐๐๐ก. 16/2025
๐ด๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐ท๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถโ๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐ถ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐๐:
๐ด๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐ ๐ ๐ท๐๐๐๐๐๐
๐ด๐๐๐ ๐ถ๐๐๐ข๐๐๐ก๐ฬ ๐
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๐ ๐ ๐๐ข๐๐๐ก๐, ๐๐๐ ๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐
โ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ง๐โ
Carissimi,
come giร annunciato, โimmersi nel grande Mistero della Pasquaโ che ci edifica sempre nel vincolo della caritร di Cristo, vi raggiungo per condividervi lโinvito a celebrare la solennitร del ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, sorgente della speranza che prende forma nella testimonianza del credente e della Chiesa, ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐๐ขฬ ๐๐ ๐ ๐ข๐ฎ๐ ๐ง๐จ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐จ๐ซ๐ ๐๐.๐๐, ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ฅ๐ ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ ๐๐๐ฌ๐ข๐ฅ๐ข๐๐ ๐๐๐ญ๐ญ๐๐๐ซ๐๐ฅ๐ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐ญ๐๐ ๐ข๐ซ๐จ๐ง๐.
In quella stessa circostanza, vivremo anche il Giubileo delle Confraternite e delle Aggregazioni laicali della nostra Chiesa diocesana perchรฉ col dono dellโEucarestia siamo resi infatti lโuno pietra vicina allโaltra per una costruzione, per un tempio, perchรฉ le vite nostre diventino il grande tempio dovโรจ la gloria di Cristo e, attraverso Lui, la gloria del Padre, dove lo Spirito fa risuonare la sua voce e irradia la sua luce.
Nella cornice del Cenacolo, come discepoli del Risorto seduti al banchetto ci nutriamo del corpo eucaristico, diventando somiglianti a Cristo e, nella loro unitร , edifichiamo la Chiesa. Tale dinamismo comunionale si compie in forza dello Spirito Santo. ร lโazione dello Spirito che genera, manifesta e trasforma il โcorpo cristologicoโ nel mistero dellโincarnazione, nella comunione carismatica e ministeriale della Chiesa.
La comunione al corpo eucaristico, quindi, ci trasforma nel suo corpo e ci fa essere Chiesa. La comunitร dei discepoli converge in Cristo. La Chiesa, infatti, non costituisce una mera istituzione religiosa, ma un organismo vivente che riceve energia e vita dal contatto con il Risorto, presente e operante con il suo Spirito di amore e di santitร . Anche i singoli discepoli, quindi, sono plasmati a livello personale dal legame originario con lโintero corpo. Lโappartenenza alla comunitร cristiana non costituisce un attributo secondario o unโaggiunta ornamentale. LโEucaristia, infatti, ci strappa dal ripiegamento allโinterno di una individualitร chiusa e autosufficiente, facendo evolvere la coscienza di noi stessi in unโautentica coscienza della comunione. Il cristiano รจ persona e il suo volto รจ orientato verso lโaltro e non rivolto al proprio io isolato. La dimensione comunionale propone una trama con โincroci a intreccioโ, ยซIo sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perchรฉ senza di me non potete far nullaยป (Gv 15,5).
Lโunitร realizzata dallโEucaristia, infatti, non รจ omologazione, ma omogeneitร . In essa tutti diventano โfigli nel Figlio e fratelli nel Fratelloโ, ma solo a condizione che tale comunione consacri le differenze e le alteritร , nella pluralitร multiforme delle figliolanze e delle fratellanze. In tale prospettiva, la liturgia pone il discepolo nellโesercizio della libertร davanti al โDonoโ โforma visibileโ della grazia invisibile: tale sua visibilitร ha bisogno di immaginazione e di sogno, di slancio e di silenzio, di forma comprensibile e di mistero informe.
Ecco perchรฉ celebrare insieme lโEucarestia significa ri-partire dallโevangelizzazione come il respiro della chiesa pasquale che vive dentro le trame di questa nostra storia.
La tradizione cristiana ci spinge in questo giorno ad uscire dalle chiese portando il โCorpo viventeโ tra i viventi, per le vie e tra le case dei nostri paesi e delle nostre cittร . Questa รจ lโEucaristia! ร collocata in mezzo alle nostre miserie perchรฉ possiamo risorgere dalle tante forme quotidiane di morte ed avere la forza per testimoniare la bellezza e la novitร del Vangelo.
In fondo, quel giorno, mescolati a quella folla affamata di cui ci parla il Vangelo ci siamo anche noi. Anche noi affamati di tante cose. Il Signore, nellโEucaristia quasi sussurrata e celebrata nellโintimitร della nostra chiesa Cattedrale, continua a prendere il pane, a elevare le parole della benedizione, a spezzarlo e a donarcelo perchรฉ nel suo Corpo, donato a noi nella forma del pane e del convito, รจ racchiusa tutta la sua vita e cโรจ tutta la speranza del nostro cammino.
In attesa di incontrarvi per vivere un โKairosโ di gioia e di comunione come Chiesa giubilare in cammino che si nutre del Pane โbuonoโ della vita, vi saluto affettuosamente e vi benedico di cuore.
๐ถ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐๐, 6 ๐๐๐ข๐๐๐ 2025
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