CALTAGIRONE – Cinquanta giorni. Un lasso di tempo che, per chi amministra, può sembrare una parentesi burocratica, ma che per chi vive e percorre la SP 194 “Strada del Soccorso” rappresenta un’eternità scandita dal rischio e dall’abbandono.

Era il 5 gennaio quando il grido d’allarme è tornato a farsi sentire, potente e amaro, attraverso le parole di Padre Enzo Mangano, rettore che non smette di farsi portavoce di una comunità ferita.
Un atto vandalico senza colpevoli

Tutto ha avuto inizio quasi due mesi fa, quando una serie di atti vandalici ha compromesso la sicurezza di un’arteria vitale per il collegamento del territorio.

Da allora, il bilancio è desolante: non solo mancano i nomi dei responsabili, ma ciò che più sconcerta è l’assenza totale di interventi di ripristino.

“Il pericolo preoccupante sta sempre lì”, denuncia Padre Mangano.

Le sue parole mettono a nudo una realtà fatta di transenne che diventano arredo urbano e di buche che si trasformano in voragini, mentre la manutenzione ordinaria e straordinaria sembra essere stata depennata dall’agenda politica.
Lo scaricabarile del “Maltempo”

C’è un elemento che indigna particolarmente il Rettore e i residenti: la narrazione ufficiale che punta il dito contro le avverse condizioni meteorologiche.

È il classico “scaricabarile” all’italiana: quando la politica e gli uffici tecnici non sanno dare risposte, la colpa ricade sul maltempo.

Sebbene la pioggia possa aggravare i danni, non può certo essere l’alibi per l’inerzia amministrativa né la causa di atti vandalici che richiederebbero ben altra attenzione, anche in termini di sorveglianza.
L’appello alla Città Metropolitana

Il cuore del messaggio è un appello diretto e inequivocabile alla Città Metropolitana.

L’ente, responsabile della gestione della SP 194, viene richiamato ai suoi doveri con un perentorio “Ricordati di noi”.

Non è solo una richiesta del ripristino dei guardrail, barriere di protezione che oggi giacciono divelte o assenti a causa dei vandalismi e dell’incuria, lasciando i margini della carreggiata pericolosamente esposti.

È un’istanza di sicurezza stradale a 360 gradi e, soprattutto, di dignità per un territorio che non può e non vuole sentirsi di “Serie B”.

Padre Enzo Mangano si firma come “Rettore speranzoso”: un ossimoro che racchiude tutta la stanchezza di chi attende e la forza di chi, nonostante tutto, crede ancora che le istituzioni debbano finalmente passare dalle parole ai fatti.La sicurezza non può attendere

La Strada del Soccorso, di nome e di fatto, dovrebbe essere la via che garantisce tempestività e sicurezza.

Oggi, invece, è il simbolo di una burocrazia immobile.

50 giorni sono troppi. La comunità di Caltagirone e tutti i fruitori della SP 194 attendono risposte concrete, non altre scuse legate al meteo.


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