CALTAGIRONE – Un momento di confronto pubblico per approfondire i temi caldi della riforma oggetto del prossimo referendum. Sabato 7 marzo, alle ore 11:00, i locali dell’Ex Pescheria in Via degli Studi ospiteranno un incontro dal titolo emblematico: “Perché è importante votare NO?”.
L’evento, promosso congiuntamente dalla sezione ANPI “Angelo Aliotta” di Caltagirone, dal circolo Legambiente “Il Cigno” e dalla CGIL Caltagirone, mira a offrire alla cittadinanza una prospettiva critica e consapevole sulle conseguenze della riforma.
Un parterre di esperti e magistrati
A dare voce alle ragioni del “NO” sarà un panel di relatori di alto profilo, pronti ad analizzare l’impatto tecnico e sociale del voto. L’incontro sarà introdotto da Giuliana Buzzone, Presidente dell’ANPI Caltagirone.
Seguiranno gli interventi di figure chiave del mondo giuridico e sindacale:
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Desirée Augusto: GIP presso il Tribunale di Caltagirone;
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Samuela Maria Lo Martire: Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone;
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Angela Biondi: Segreteria Regionale della CGIL;
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Daniela Ciancimino: Co-Presidente del CEAG di Legambiente e portavoce regionale del Comitato “Società civile per il NO”;
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Luca Cultrera: del Comitato “Avvocatura Etnea per il NO”.
Difendere Giustizia e Democrazia
Secondo gli organizzatori, l’appuntamento non è solo una conferenza, ma un atto di responsabilità civile. “Votare è un diritto, farlo con consapevolezza è una responsabilità”, si legge nella nota di presentazione. Il focus dell’incontro sarà centrato sulla difesa di tre pilastri fondamentali: la Giustizia, la Costituzione e la Democrazia, che secondo i promotori verrebbero messi a rischio dalla riforma.
Partecipazione e cittadinanza attiva
L’invito è esteso a tutta la cittadinanza, senza distinzioni, per trasformare una mattinata di sabato in un’occasione di informazione e dibattito. In un clima politico spesso frammentato, l’unione di sigle come ANPI, Legambiente e CGIL sottolinea la volontà di creare un fronte comune nel nome dei valori costituzionali.
L’appuntamento è dunque per sabato mattina nel cuore del centro storico, per ascoltare, capire e confrontarsi prima di recarsi alle urne.





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