Una mattinata dedicata alla memoria, alla riflessione e alla promozione della cultura della legalità. Sabato 23 maggio, dalle ore 9 alle 11.30, il Museo Hoffmann di Caltagirone ospiterà un importante appuntamento in occasione della Giornata Nazionale della Legalità, coinvolgendo cittadini, studenti, associazioni e rappresentanti del territorio in un percorso di confronto e testimonianza civile.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria delle vittime della mafia e rafforzare il valore dell’impegno quotidiano contro ogni forma di criminalità e sopraffazione. Un evento che assume un significato ancora più profondo nella giornata simbolo dedicata al ricordo della strage di Capaci, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.

Ad aprire gli interventi saranno numerosi ospiti e relatori impegnati nel sociale, nel giornalismo, nelle istituzioni e nella promozione della cultura della legalità. Interverranno Fabio Roccuzzo, Giuseppe Fiorito, Sergio Gruttadauria, Luca Fosco, Sabrina Gambino, Pino Maniaci, Luca Giarmanà, Natasha Pisana, Denise Maria Murgo, Paola Cosentino, Emanuele Alberghina e Francesco Amato. A moderare l’incontro sarà Salvo Cona.

Particolarmente significativo il momento previsto alle 11.15 con la cerimonia de “L’albero della memoria”, dedicata al ricordo di figure simbolo della lotta alla mafia come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato e tutte le vittime innocenti delle organizzazioni mafiose. Un gesto simbolico ma carico di significato, pensato per trasmettere soprattutto alle nuove generazioni il valore della memoria attiva e della responsabilità collettiva.

La giornata proseguirà poi alle ore 12 in piazza Falcone Borsellino, dove i partecipanti prenderanno parte alla tradizionale commemorazione promossa dall’Amministrazione comunale di Caltagirone in ricordo delle vittime della strage di Capaci.

L’iniziativa si propone come un’occasione concreta per ribadire l’importanza della partecipazione civile e della diffusione di una cultura fondata sul rispetto delle regole, sulla giustizia sociale e sulla lotta a ogni forma di illegalità.

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