Il recente intervento di installazione di dissuasori di sosta davanti al sagrato della Basilica Parrocchiale Santa Maria del Monte (Ex Matrice) segna un punto di svolta significativo per la nostra città e merita di essere accolto con grande favore. Non si tratta semplicemente di “meno auto”, ma di un gesto che restituisce dignità, sicurezza e funzionalità a uno dei luoghi simbolo del nostro patrimonio.
Per troppo tempo, sagrati storici e spazi monumentali sono stati trasformati in parcheggi abusivi, costringendo pedoni e visitatori a veri e propri percorsi a ostacoli. La possibilità, finalmente ritrovata, di attraversare l’area antistante la Matrice senza dover scavalcare le auto parcheggiate è un segnale tangibile di civiltà e un miglioramento immediato della qualità della vita.
🏛️ La Critica Costruttiva: Estendere il Modello
Tuttavia, questo successo non deve restare un caso isolato, ma deve diventare la norma e il punto di partenza per una riqualificazione urbana più ampia e coraggiosa. La vera critica costruttiva risiede nella necessità di estendere questa logica virtuosa ad altri nodi cruciali del centro storico.
La vivibilità di una città, la sicurezza stradale e la capacità di accoglienza turistica si misurano proprio in queste “piccole cose” che fanno la differenza:
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Punti Monumentali e Culturali: È imperativo proteggere da parcheggi selvaggi aree come la Corte Capitanale (sede di importanti musei), garantendo accessibilità e decoro.
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Varchi e Ingressi Strategici: L’ingresso di Villa Comunale, Piazza Marconi e Via Vittorio Emanuele sono spesso congestionati. L’applicazione di sistemi di sosta regolamentata (dissuasori, fioriere, paletti) è fondamentale per garantire il flusso pedonale e veicolare.
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Percorsi Pedonali Negati: Dove i marciapiedi sono assenti, la priorità deve essere data al pedone, delimitando percorsi di sicurezza che sottraggano i cittadini al rischio costante del traffico, specialmente nel cuore del centro storico.
⏫ Un Segnale Irreversibile
L’installazione dei dissuasori a Santa Maria del Monte è un atto di coraggio politico e amministrativo che dimostra la fattibilità di un cambiamento. È un segnale forte: “Non si torna indietro, neanche per la rincorsa.”
Auspichiamo che l’amministrazione colga l’entusiasmo generato da questo primo passo per avviare un piano organico di “pedonalizzazione protetta”. Solo così, trasformando la singola iniziativa in una strategia diffusa, la nostra città potrà elevare i suoi standard di sicurezza e accoglienza, dimostrando che l’attenzione per il cittadino e il turista è una priorità reale e non solo un proposito.
Non succede, ma se succede… il nostro centro storico sarà più sicuro, più bello e, finalmente, pienamente vivibile.


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