Mercoledì 26 novembre 2025, la città di Caltagirone si prepara a celebrare una delle sue figure più eminenti e influenti del XX secolo: Don Luigi Sturzo, nel 154° anniversario della sua nascita. L’evento, promosso dalla Diocesi di Caltagirone, non è solo una commemorazione storica, ma un momento di profonda riflessione sulla rilevanza del pensiero del sacerdote, politico e sociologo nella società contemporanea.

La Solennità della Celebrazione Liturgica

 

Il cuore delle celebrazioni sarà la Celebrazione Eucaristica che si terrà alle ore 18:30 presso la storica Chiesa del Santissimo Salvatore a Caltagirone.

La solenne liturgia sarà presieduta da S.E. Mons. Calogero Peri, Vescovo della Diocesi di Caltagirone. La presenza del Vescovo sottolinea il legame indissolubile tra la missione sacerdotale di Sturzo e il suo impegno civile, evidenziando come la sua azione politica fosse radicata in una profonda spiritualità e in una visione cristiana della società.

Sturzo: Un Gigante tra Fede e Impegno Civile

 

Nato a Caltagirone il 26 novembre 1871, Don Luigi Sturzo è riconosciuto come uno dei padri fondatori della democrazia italiana moderna. La sua opera spazia dalla militanza cattolica al riformismo sociale, culminando nel 1919 con la fondazione del Partito Popolare Italiano (PPI), antesignano della Democrazia Cristiana.

Il pensiero di Sturzo, basato sui principi di libertà, giustizia sociale e decentralizzazione amministrativa (il celebre “sturzismo”), rimane un faro per chiunque creda in un’azione politica intesa come servizio al bene comune e non come mero esercizio di potere. Il suo concetto di “Stato laico ma non laicista” e la sua strenua opposizione al fascismo – che lo costrinse all’esilio per oltre vent’anni – ne fanno un esempio di coerenza morale e coraggio politico.

“La politica è l’attuazione del servizio e del bene comune nella società civile, per i fini della vita terrena in armonia con quelli della vita eterna.” — Don Luigi Sturzo

Riflessioni Contemporanee sull’Eredità Sturziana

 

Commemorare Sturzo oggi significa interrogarsi sul ruolo dei cattolici in politica, sulla crisi della rappresentanza e sulla necessità di un ritorno ai principi etici nell’amministrazione pubblica. La sua visione di una società fondata sul sussidiarietà – dove il potere è decentrato e le comunità locali, le associazioni e i corpi intermedi hanno piena autonomia – appare oggi più attuale che mai di fronte alle sfide della globalizzazione e al rischio di uno Stato centralista e burocratico.

L’appuntamento di mercoledì 26 novembre 2025 non è, quindi, solo un dovere civico e religioso per la comunità calatina, ma un invito aperto a tutti a riscoprire e attualizzare l’insegnamento di un uomo che ha saputo unire il Vangelo con l’azione a favore della “civiltà cristiana”.

L’intera comunità è invitata a partecipare alla Santa Messa per rendere omaggio al grande concittadino e per riflettere sull’impronta indelebile che Don Luigi Sturzo ha lasciato nella storia d’Italia e del cattolicesimo sociale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *