“Il riconoscimento Unesco per la cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’umanitร  rappresenta una significativa opportunitร  anche per il nostro territorio, come peraltro รจ emerso, dati alla mano, dal convegno. E’ quindi importante non farsi cogliere impreparati e costruire un sistema di relazioni attraverso cui il Calatino si apra a un turismo di tipo esperienziale, che si fondi sulla cucina, ma non solo (per esempio, anche sulla ceramica e su altre tipicitร ), consentendo al visitatore di immergersi nel tessuto sociale e culturale delle nostre comunitร ”.
๐ˆ๐ฅ ๐๐ž๐ฅ๐ž๐ ๐š๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ’๐€๐œ๐œ๐š๐๐ž๐ฆ๐ข๐š ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š๐ง๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‚๐ฎ๐œ๐ข๐ง๐š. E’ quanto affermato dal delegato di Caltagirone e del Calatino dellโ€™Accademia italiana della cucina, Maurizio Pedi, alla luce delle considerazioni e degli spunti di riflessione scaturiti dal partecipato convegno svoltosi, con il patrocinio del Comune, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba”.
๐†๐ฅ๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐ข. Ai saluti istituzionali – il sindaco Fabio Roccuzzo, l’assessore al Patrimonio Unesco Claudio Lo Monaco e il consigliere nazionale dell’Accademia, Ugo Serra – sono seguite le relazioni: del direttore del sito Unesco โ€œLe cittร  tardo barocche del Val di Notoโ€ e referente del Centro del patrimonio mondiale, Paolo Patanรจ; del docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dellโ€™Universitร  di Catania, Guido Nicolosi; del dottore di ricerca in Scienze umane e docente ordinario di Antropologia culturale allโ€™Accademia di Belle arti di Palermo, Rosario Perricone, e della segretaria generale della Camera di Commercio di Messina, Paola Sabella.

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